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TT55
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top
mwhwTT55 (Theban Tomb 55) è la sigla che identifica una delle mwiaTombe dei Nobilicite-ref-3[N 2]cite-ref-4[2] ubicate nell’area della cosiddetta mwkqNecropoli Tebana, sulla sponda occidentalecite-ref-5[N 3] del mwlgNilo dinanzi alla città di mwlwLuxorcite-ref-6[N 4]cite-ref-7[3], in mwoaEgitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del mwoqNuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'mwogAntico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la mwowXXVI dinastia) e mwpaTolemaico.
Contents
• Titolare
• La tomba
• Note
• Fonti
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Titolare
TT55 Era la tomba di:
| Titolare | Titolo | Necropoli [ N 5 ] | Dinastia/Periodo | Note [ N 6 ] |
|---|---|---|---|---|
| Ramose | Governatore di Tebe e visir [ N 7 ] | Sheikh Abd el-Qurna [ 4 ] | XVIII dinastia ( Amenhotep III - Amenhotep IV /Akhenaton) | nella piana, tra la collina e il Ramesseum ;a nord della TT57 e a sud della TT53 |
Biografia
Ramose, Visir sotto mwagAmenhotep III e del suo successore mwawAmenhotep IV/Akhenaton, fu anche Governatore della Città (mwbaTebe), Sovrintendente ai Grandi Lavori e ai preti dell'mwbqAlto e mwbgBasso Egitto, Sacerdote di mwbwMaat. Figlio di Neby, Supervisore del bestiame di mwcaAmon nel distretto settentrionale, e di Ipuya, Favorita di mwcqHathor, Merytptah fu sua moglie, Cantatrice di mwcgAmon, figlia di Amenhotep, Intendente Capo del Re e Sovrintendente dell'oro e dell'argento, e di May, Cantatrice di Amon. Da quanto desumibile dai rilievi parietali, la coppia non ebbe figli.
Sono noti, inoltre, due rilievi ai confini meridionali dell'Egitto che lo ritraggono in adorazione di mwdaAmenhotep III
La tomba
Tra il 1836 e il 1844 la tomba venne visitata dall'egittologo francese mwdwÉmile Prisse d'Avennes che eseguì rilievi di alcuni testi e dipinti parietalicite-ref-12[5]; venne poi ufficialmente riscoperta nel 1879 da Henry Windsor Stuart Villierscite-ref-13[6]cite-ref-14[N 8].
Una lunga scala di 25 gradini (con al centro uno scivolo per un più agevole trasporto del sarcofago) dà accesso a una corte poligonalecite-ref-15[N 9] in cui si apre anche l'accesso alla mwiqTT331cite-ref-16[7]. Due stele, incompiute e oggi illeggibili, fiancheggiano l'ingresso (1 in planimetria). Un corridoio, in cui (2) il defunto e la moglie adorano mwjgRa e frammenti di testo e dei titoli del titolare, si apre su una grande sala trasversale colonnata (32 colonne su 4 file da 8), unico locale della tomba decorato. I dipinti sono di ottima fattura e di palese mwjwstile amarniano, ai suoi albori, e rappresentano Ramose a colloquio con alcuni funzionari (3), la moglie Merytptah, nonché altri personaggi, tra cui il fratello del defunto Amenhotep e sua moglie May in scene di adorazione di divinità, nonché di tipo familiare (4) in cui gatti e oche si nascondono sotto le sedie dei convenuti. Su due registri sovrapposti (5), la processione funeraria, che comprende sacerdotesse e quattro profeti, nonché preti che officiano riti sulla mummia. In altre scene, della stessa sala, libagioni offerte dal defunto e dalla moglie (6) un banchetto con musici e cantori mentre in una scena (7) compare mwkaAmenhotep IVcite-ref-17[N 10]cite-ref-18[N 11]cite-ref-19[8]cite-ref-20[9] assiso accanto alla dea mwoqMaat.
In un'altra scena (13) Ramose è inginocchiato dinanzi alla coppia reale costituita da Amenhotep IV e mwowNefertiti, che si affacciano alla "finestra delle apparizioni"cite-ref-21[N 12] del palazzo reale di mwqaAkhetatoncite-ref-22[10], per consegnargli una delle più alte onorificenze egizie, l'Oro al valore, mentre il tutto è sovrastato dal disco solare di mwrqAton i cui raggi porgono alle narici dei convenuti il simbolo mwrgankhcite-ref-23[N 13]. Entrambe le scene in cui compare Amenhotep IV/Akhenaton non vennero ultimatecite-ref-24[N 14]. La presenza contestuale, su una parete, del III e del IV degli Amenhotep, viene indicata, in base a ragionamenti che implicano il contestuale studio di altre mwtwTombe dei Nobili di periodo amarniano, come prova di una coreggenza lunga dei due sovranicite-ref-25[11]
Dalla grande sala colonnata, un breve corridoio, in cui compare (14) il cartiglio di mwvqAmenhotep III, nonché un offertorio del defunto a mwvgHorus, dà accesso a una seconda sala colonnata (8 colonne su 4 file da 2), non decorata, al cui fondo si apre la camera funeraria cui si accede tramite un ripido corridoio, con tre nicchie parietali. La sala sembra non essere mai stata occupata e al suo interno vennero rinvenuti un'urna ed un teschio imbalsamato.
Note
Annotazioni
cite-note-11. La numerazione dei locali e delle pareti segue quella di Porter e Moss 1927, pp. 105-111 (in diversa colorazione le due tombe rappresentate).
cite-note-3N 2. ↑ La prima numerazione delle tombe, dalla numero 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del "mw7gTopographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di mw7wAlan Gardiner e mw8aArthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
cite-note-82. le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su mwaqapiù necropoli distinte.
cite-note-93. Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal "mwaqqTopographical Catalogue" di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione dell'epoca.
cite-note-104. Il termine viene impropriamente utilizzato, nell'Antico Egitto, per indicare il funzionario più alto in grado della corte, alle dirette dipendenze del re.
cite-note-14N 8. ↑ Henry Windsor Villiers-Stuart (1827-1895), militare e politico britannico, imparentato con la casa regnante essendo figlio di Sir Henry Villiers-Stuart, I e ultimo Barone di Decies; alla morte del padre non poté assumere il titolo essendosi altri parenti opposti al matrimonio dei genitori.
cite-note-15N 9. ↑ Forma verosimilmente derivante da preesistenti accessi ad altre tombe.
cite-note-17N 10. ↑ Amenhotep IV indicato come tale e non come Akhenaton, il che lascia intendere che la tomba possa risalire agli inizi del suo regno e prima che mutasse il nome, cosa che avvenne intorno all'anno sesto di regno.
cite-note-18N 11. ↑ Stuart Villiers, che riscoprì la tomba nel 1879, notando due rappresentazioni di Amenhotep IV indicato con differenti nomi, nonostante fosse ormai acclarato che lo stesso re aveva modificato il proprio nome da Amenhotep IV ad Akhenaton, avanzò l'ipotesi che si trattasse di due re differenti. mwarqNefertiti sarebbe perciò stata figlia di Amenhotep IV e avrebbe sposato uno straniero di nome Akhenaton. Tale ipotesi venne avanzata in Villiers 1878 e venne confutata da mwaruUrbain Bouriant che, nel suo testo del 1885 (nota addizionale al testo del 1882), ebbe a scrivere: "“si tratta di una strana mescolanza di osservazioni intelligenti e folli e le ripetizioni spesso contengono falsificazioni deliberate".
cite-note-21N 12. ↑ Il palazzo reale di Akhetaton era ripartito su due distinte aree separate dalla strada principale della città; questa era sovrastata da un sopra-passaggio in cui si apriva una finestra, detta "delle apparizioni", da cui i regnanti si affacciavano anche in occasione di cerimonie per la concessione di ricompense a funzionari di Palazzo.
cite-note-23N 13. ↑ Tale scena diverrà ricorrente in tutte le tombe della necropoli di Akhetaton.
cite-note-24N 14. ↑ Sono visibili i disegni preparatori che non vennero però proseguiti e incisi.
Fonti
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cite-note-42. ↑ mwassmwaswGardiner e Weigall 1913.
cite-note-73. ↑ mwatamwateDonadoni 1999,mwati p. 115.
cite-note-116. mwatymwatcGardiner e Weigall 1913,mwatg pp. 20-21.
cite-note-125. ↑ mwatwmwat0Prisse 1878,mwat4 vol. II, tav. IV.
cite-note-136. ↑ mwauimwaumVilliers 1879.
cite-note-167. ↑ mwaucmwaugPorter e Moss 1927,mwauk pp. 105-111.
cite-note-198. ↑ mwau0mwau4Villiers 1883.
cite-note-209. ↑ mwavimwavmBouriant 1885.
cite-note-2210. ↑ mwavcmwavgPorter e Moss 1927,mwavk p. 110.
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Voci correlate
• mwaxoStoria dell'Antico Egitto
• mwaxwNecropoli di Tebe
• mwax4Tombe dei Nobili
• mwayaValle dei Re
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Collegamenti esterni
• la Tomba TT55 del visir Ramose: mwayu
• mwaycTomb of Ramose (TT55), su egyptsites.co.uk. URL consultato il 27 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2008).